Manette – capitolo 1 – il giorno dopo
Pubblicato da peppemeduri su Gennaio 29, 2008
Lo abbiamo ripetuto più volte, ma adesso ci hanno finalmente preso sul serio. Abbiamo sempre gridato che la Calabria rappresenta bacino elettorale, territorio per rubare fondi comunitari, e zona franca per gli imbrogli nella sanità. I magistrati, che sanno bene cosa fare, hanno verificato le chiacchiere della gente comune (e non solo) sferrando un duro colpo ad una fetta di criminalità.
Saranno condannati? Le accuse sono davvero pesanti, e per quanto si possa essere garantisti, gli elementi finora emersi non sembrano lasciare molti dubbi. Storie che si ripetono: si cerca di mettere le mani addosso ai posti di potere, per poter gestire tutto a proprio piacimento, ai fini dell’arricchimento personale e di “alcuni amici”.
Ricordo l’ottobre del 2005: appena tornato dallo Stadio, ero in sala montaggio per preparare il servizio su Reggina – Lecce, contento per il successo degli amaranto. In Radio i miei amici erano già in onda con i commenti del dopo-gara: tutto regolare. Finchè le agenzie non hanno battuto una notizia tremenda: Locri, elezioni primarie, ucciso il vice Presidente del Consiglio Regionale Francesco Fortugno. Dopo l’unanime giudizio di condanna nei confronti della criminalità, ed il dispiacere per l’ennesima morte di una persona perbene, la domanda che si è diffusa fra tutti è stata: chi entra al suo posto?
Sono trascorsi più di 2 anni, le indagini hanno portato all’arresto di vari personaggi, tra sospetti mandanti ed esecutori. Ma la gente era ancora convinta che mancasse qualcosa: qualche tassello, un altro livello, che magari molti ipotizzavano a cui nessuno voleva crederci.
In Calabria gli omicidi sono il pane quotidiano di Magistratura e Forze dell’Ordine, ed anche il Popolo sembra aver metabolizzato il clima diffusosi negli ultimi anni. Ricordo difficilmente, però, un episodio così eclatante perpetrato per sovvertire la volontà degli elettori. Uccidere un consigliere in carica perché ti serve qualcuno al suo posto che tuteli i tuoi interessi è un qualcosa difficilmente visto neanche nei film.
La Magistratura sta ancora lavorando, e prego Dio che continui con questa determinazione. Adesso c’è bisogno che anche lo spirito dei calabresi si ponga nel modo giusto per cambiare le cose. Non è un’utopia: basta solo prendere al volo i momenti giusti, e questa è un’occasione da non lasciarsi sfuggire.
