Forse prima c’era da scherzare

…ma adesso non c’è proprio un cazzo da ridere.

Archivio per Febbraio 2008

Welcome Don Fabio

Pubblicato da peppemeduri su Febbraio 9, 2008

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Probabilmente non diventerà mai Sir, ma Don Fabio adesso è il boss. Colui che ha portato aria nuova, regole ferree e tanto, tanto carisma. E 90.000 persone a Wembley: impresa non semplice dopo la tragedia calcistica della mancata qualificazione ai campionati europei. Eppure don Fabio ce l’ha fatta: personificazione dell’auctoritas nell’accezione latina, con lo sguardo di ghiaccio e la mascella dura.

I cambiamenti si fanno a piccoli passi: come quelli dei calciatori inglesi, nervosi, imprecisi e con il freno a mano tirato, almeno nel primo tempo. Qualche accenno di fischi, poi la rete di Jenas, rinvigorito dalla cura Juande Ramos al Tottenham, quasi una liberazione per i “Three Lions”, alla ricerca di certezze. Certezze che ancora non arrivano dalla difesa, tradizionale tallone d’Achille dell’Inghilterra: Asley Cole e West Brown non hanno certamente brillato, Rio Ferdinand deve evitare le amnesie che possono costare care: allora spazio per Upson, centrale del West Ham, lontano dalla Nazionale da circa tre anni.

Le buone indicazioni arrivano dalle fasce: Bentley è il giovane che si candida per essere il nuovo Beckham. Ok anche Wright-Phillips, capace di entrare subito in partita,m e Jo Cole, straripante ed a volte imprendibile sulla sinistra. Anche Wayne Rooney si è fatto sentire, soprattutto quando non è stato impiegato come prima ed unica punta. La scelta di Gerrard capitano è significativa: rappresenta ciò che il “boss” pretende dai suoi, in campo e fuori. Un altro elemento inedito è lo schema: quel 4-1-4-1 che tanto si sta diffondendo in Europa, e che Fabio Capello conta di perfezionare e riproporre. E’ solo una delle tante novità del “boss”: con lui le cosiddette scelte mediatiche non esisteranno più.

La stampa spinge perché Beckham possa disputare la centesima presenza in nazionale? Beckham non viene neanche convocato. La stampa spinge perché giochi Michael Owen, sempre titolare negli ultimi otto anni con all’attivo 40 reti in 88 presenze? Owen resta in panchina: ovviamente i giornali se ne accorgono, come dimostra il “Guardian” o “Independent” ma non ne fanno un dramma. Perché se negli ultimi tempi si è sentita l’assenza di un leader, forse adesso lo si è trovato, ed è “on the bench” a dare istruzioni, con quell’inglese “work in progress”, ma con la voglia di stupire ancora, come sempre nella sua carriera. Don Fabio ha le idee chiare e gli inglesi sembrano averlo capito.

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Per quanto lo ignorerai?

Pubblicato da peppemeduri su Febbraio 4, 2008

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Caro Commissario Tecnico Roberto Donadoni, ti apprezzo perchè ci hai portato agli Europei in un clima di diffidenza generale nei tuoi confronti: sedersi sulla panchina dei Campioni del Mondo non e’ una situazione semplice. Aver escluso, o almeno non aver pregato in ginocchio calciatori che hanno manifestato la non volonta’ di far parte del gruppo azzurro, e’ stato molto coraggioso e indicativo di quanto sia elevata la tua dignita’.

Ma per quanto tempo pensi di ignorare ANDREA CAMPAGNOLO? Hai convocato Morgan De Sanctis: all’Udinese aveva dimostrato di essere un gran portiere, ma nel Siviglia ha collezionato tantissime panchine e, diciamoci la verita’, non credo che tu abbia potuto seguire con continuita’ le sue prestazioni. Avevi chiamato anche Curci, secondo portiere della Roma, che nella sua breve carriera ha collezionato, finora, piu’ papere che presenze.

Da oltre un anno solare Andrea Campagnolo gioca a livelli altissimi, soprattutto se paragonato ai suoi colleghi nella massima serie. Se lo scorso anno, i suoi interventi prodigiosi venivano offuscati dallo splendido campionato di tutta la squadra, e quindi da una relativa tranquillita’ della sua difesa, in questa stagione non ci sono più scuse.

Campagnolo ogni domenica salva il risultato ed evita passivi piu’ elevati, in un contesto non semplice, di pressione sulla squadra, con una difesa non certo granitica, preso settimanalmente “a pallate” dagli avversari.

Se questo non è abbastanza, gli chiedero’ di giocare da solo contro gli avversari, o di parare ancora piu’ rigori rispetto a quanti ne ha gia’ presi. Ma dammi una risposta, per cortesia. Perche’ io (e tanti altri) siamo convinti che tu sia superiore rispetto alla mediocrita’ morale di questo calcio.

Anche per questo ti do’ del tu: vieni a Reggio Calabria, oltre che della nostra grande ospitalita’, e della bellezza della citta’, ti accorgerai che Andrea Campagnolo merita la tua attenzione.

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