
Troppo spesso accade che le operazioni di Magistratura e Forze dell’Ordine diano le migliori risposte alla gente. A chi si chiede come sia possibile vedere in giro mega-automobili condotte da ragazzini da poco oltre la pubertà. A chi si domanda come si possa ostentare troppo spesso (finta) ricchezza. Soprattutto, a chi si domanda come tutto ciò accada in una delle città con il più alto tasso di disoccupazione d’Italia .
E’ possibile, se il denaro non è puro. Perché che ci sia, è oramai conclamato, palese. E’ anzi lapalissiano precisarlo. Ciò che molti si sono sempre rifiutati di accettare è che Reggio è, oramai, quasi una città come le altre. Lo diventerà a pieno se aumenterà anche la microcriminalità, e quella ancora sembra stazionaria.
Un esempio? L’operazione antidroga di qualche giorno fa. Pensiamo non ai consumatori, ma agli spacciatori. I consumatori, sin quando non violano la legge, possono fare quello che vogliono. Gli spacciatori, invece, no.
Il presupposto da cui partire è che ci sono sempre stati. Prima però agivano consapevoli del fatto che fosse qualcosa di marcio, illegale, condannato da tutti e malvisto anche dalla ‘ndrangheta. Adesso no. Adesso non si ha neanche la percezione dello spaccio in quanto tale. Questo perché sono così in tanti a fare uso di droghe, leggere e pesanti, che oramai è quasi normale. Come prendere il caffè, acquistare il giornale, passeggiare in Via Marina.
Le droghe leggere non sono viste proprio come droghe: forse non perdono del tutto questo status tra chi ne fa uso, solo perché ancora non si vendono nelle farmacie. Quelle pesanti non creano più imbarazzo per chi ne fa uso: una volta magari ci si sentiva deboli, pieni di problemi. Adesso no, perché è quasi normale.
Allora, se per molti è normale “cederle”, e per altri consumarle, dove sta l’anomalia? E’ una provocazione da non lasciar cadere. Difficile capire chi si stupisce degli arresti degli ultimi tempi: forse si pensava che nessuno ne facesse uso? Oppure è scioccante che si usi a scuola? O allo Stadio? No, tutto quasi normale.
E’ forse scioccante anche che ci sia anche la prostituzione in città? Questo problema lo avevo sollevato lo scorso anno, tramite un reportage che avevo prodotto con telecamera, sottotitoli e volti coperti, mandandolo in onda ed evidenziando svariati aspetti.
La realtà è che negli ultimi anni l’apparenza ha fuorviato troppo i giudizi. Reggio è cambiata. Reggio, purtroppo, si è adeguata ai tempi.